Domenica, 19 Aprile 2020 12:32

LA SCOMPARSA DI STEPHANIE MAILER DI JOEL DICKER

la scomparsa di stephanie mailerJoel Dicker nasce a Ginevra in Svizzera il 16 giugno 1985, da padre bibliotecario e madre insegnate. Si laurea in legge nel 2010 all’Università di Ginevra, anche se la sua passione più grande è quella di scrivere libri. Il suo primo libro pubblicato nel 2005 dal titolo “La Tigre” è un racconto di 70 pagine che racchiude già, al suo interno, lo stile di Dicker. Il suo primo e vero romanzo è quello che gli permetterà di vincere l’ambito Prix Genevois des Escrivains nel 2010 dal titolo “Gli ultimi giorni dei nostri padri”. Dobbiamo arrivare però al 2012 per assistere al suo grande successo mondiale con la pubblicazione del romanzo “La verità sul caso Harry Quebert”, tradotto in ben 33 lingue e dal quale successivamente ne venne tratta la trama per una serie televisiva. Successivamente pubblica “Il libro dei Baltimore” quasi a riprendere la vita dello stesso protagonista del libro precedente raccontandone però una storia diversa. Nel 2018 vede la luce il romanzo “La scomparsa di Stephanie Mailer”, il testo sul quale ci soffermeremo di seguito. Si tratta di romanzi gialli costruiti con minuzia di particolari, utilizzando un lessico chiaro e seguendo una cronologia facile da seguire anche per come viene strutturato ogni capitolo il quale inizia sempre con la data e con il nome del personaggio che entra nella storia.

“La scomparsa di Stephanie Mailer” è un giallo ambientato nella ricca e apparentemente pacata periferia americana, un susseguirsi di personaggi e di sotto trame che si intrecciano tra di loro. Leggendo questo libro si evince come Dicker riporti nella trama molti problemi reali legati alla quotidianità, uno fra tutti il difficile mondo politico molto spesso corrotto e ricco di ombre come spesso succede. Emergono anche poi vari problemi esistenziali, sociali, drammi familiari che fanno parte del mondo reale. Un romanzo molto avvincente carico e ricco di colpi di scena, una trama da seguire attentamente perché come già avuto modo per chi ha letto gli altri romanzi Dicker segue una sequenza temporale dei fatti partendo dal presente ma facendoci ritornare al passato. La sua prima e importante caratteristica che lo contraddistingue sono proprio i continui flashback che i personaggi vivono per portare il lettore a vivere il passato e il presente. Quindi si alternano nel racconto i giorni vissuti nel 1994 dai protagonisti in cui tutto ha inizio e il 2014 in cui tutto ritorna a prendere vita. È un susseguirsi quindi di passato e presente e se si legge con l’attenzione giusta ci si sente quasi partecipi del romanzo, ci si può quasi immedesimare nei personaggi. Un testo molto lungo ma ricco di storie di vita di personaggi normali, di luoghi, di passioni, di sentimenti, di lavoro e di quotidianità concentrati nella cittadina di Orphea che l’autore inventa di sana pianta collocandolo vicino la grande mela. Questa città immaginaria rappresenta la tipica realtà cittadina della provincia americana dove tutto procede con tranquillità e senza nessun tipo di problema se non piccole situazioni quotidiane, fin quando tutto ciò viene sconvolto appunto da una immane tragedia che sconvolgerà gli equilibri di questa piccola cittadina. Una lettura, questa di Dicker, che va fatta immergendosi nei personaggi nei luoghi, immaginando di vivere la vita di questi protagonisti cosi anche da potersi immedesimare nel giusto spazio temporale e sequenziale delle cose. Un susseguirsi di eventi che trattengono il lettore ad una lettura fresca, frizzante, affascinante, facile piena di colpi di scena di indizi e soluzioni del caso che poi invece fanno ricadere il lettore in quella “notte buia” di cui tutta la cittadina di Orphea non vede l’ora di scoprire. Ambientato in una piccola e tranquilla cittadina degli Hamptons dove 20 anni prima viene organizzato un festival teatrale, la trama si sviluppa a partire dalla scomparsa di una giovane giornalista di nome Stephanie Mailer la quale riapre un vecchio caso secondo lei non risolto veramente.

Il 30 Luglio del 1994 a Orphea, nello stato di New York si sta per inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale. Ma la tranquilla e pacifica cittadina americana viene sconvolta da una terribile tragedia, poche ore prima dell’inizio del festival si assiste ad un quadruplice omicidio. Il sindaco della città, Joseph Gordon, viene assassinato nella sua casa insieme a sua moglie e al figlio di 8 anni e ad una giovane donna, Meghan Paladin, che faceva jogging nei pressi di quell’abitazione proprio negli stessi attimi. Il caso viene risolto da due poliziotti Jesse Rosenberg e Derek Scott con gli elogi di tutta la comunità e del reparto di polizia. Ma dopo dieci lunghi anni in cui tutto sembrava essere passato lunedì 23 giugno 2014 l’agente Rosenberg a pochi giorni dalla pensione viene avvicinato da una giovane donna di nome Stephanie Mailer, giornalista dell’Orphea Chronicle, la quale gli rivela che il caso al quale avevano lavorato nel 1994 non era stato in realtà risolto, infatti secondo la giovane giornalista la persona da loro incriminata è del tutto innocente. La giovane giornalista lascia il capitano Rosenberg con questo dilemma:

“Ha visto ciò che voleva vedere e non ciò che le veniva mostrato. È stato questo il suo sbaglio, vent’anni fa.”

Purtroppo però la giovane donna non potrà continuare la sua ricerca della verità sul quadruplice omicidio del 1994 perché qualche giorno dopo l’incontro che questa ha avuto con l’agente Rosenberg ne viene annunciata la scomparsa. Il caso quindi del lontano 1994 si riapre nuovamente dieci anni dopo rimettendo a lavoro Jesse e Derek aiutato nel loro lavoro dal nuovo agente appena arrivato in città Anna Kenner. All’epoca dei fatti i due poliziotti incaricati di seguire il caso arrivano alla fine delle loro indagini indicando come colpevole Ted Tennenbaum del quale poi si scopriranno molti segreti. Inizia quindi un nuovo lavoro di indagine che parte dal ritrovamento del corpo della giornalista passando per le storie intrecciate dei vari personaggi, ognuno dei quali sembrerà fortemente legato alle indagini. Si ripercorrono quindi le vite dei personaggi che si susseguono nel testo che portano a galla sentimenti contrastanti, forti emozioni, dissidi, astio tra famiglie, bullismo tra ragazze nonché sentimenti di potere e avidità di successo legati al proprio lavoro. Jesse, Derek, Jerry, Kirk, Dakota, Cody e Stephanie solo per citarne alcuni sono i personaggi che rendono vivono il racconto interpretando un vissuto della realtà che l’autore con grande maestria cuce su misura su ognuno di essi.

 

Letto 44 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Aprile 2020 11:30