Domenica, 19 Aprile 2020 12:38

LA MOGLIE PERFETTA DI BLAKE PIERCE

copertina la moglie perfetta PierceBlake Pierce è l’autore della serie misteriosa Riley Page di grande successo, che include i thriller di suspense e di mistero Once Gone, Once Taken, Once Craved.

La serie misteriosa dal titolo “The Jessie Hunt psychological suspense series” di cui “La moglie perfetta” fa parte e che ne comprende altri dal titolo:

  • Il quartiere perfetto
  • La casa perfetta
  • Il sorriso perfetto

Questa serie psicologica ruota attorno alla figura di una donna Jessie Hunt ventinovenne apprendista in profilazione criminale. In questo primo romanzo, un thriller molto avvincente che tiene letteralmente il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, Jessie una neo sposa crede di essersi lasciata alle spalle il suo torbido e cupo passato.

Lei e il suo neo-marito Kyle si sono appena trasferiti in un’accogliente e grande villa di Westport Beach nella Contea di Orange lasciando il loto angusto e piccolo appartamento della periferia di Los Angeles.

Lei è una attenta e perspicace studentessa in procinto di ottenere la sua laurea specialistica in psicologia forense mentre lui, il marito, lavora in un’azienda che si occupa di gestione finanziaria e investimenti.

 

la scomparsa di stephanie mailerJoel Dicker nasce a Ginevra in Svizzera il 16 giugno 1985, da padre bibliotecario e madre insegnate. Si laurea in legge nel 2010 all’Università di Ginevra, anche se la sua passione più grande è quella di scrivere libri. Il suo primo libro pubblicato nel 2005 dal titolo “La Tigre” è un racconto di 70 pagine che racchiude già, al suo interno, lo stile di Dicker. Il suo primo e vero romanzo è quello che gli permetterà di vincere l’ambito Prix Genevois des Escrivains nel 2010 dal titolo “Gli ultimi giorni dei nostri padri”. Dobbiamo arrivare però al 2012 per assistere al suo grande successo mondiale con la pubblicazione del romanzo “La verità sul caso Harry Quebert”, tradotto in ben 33 lingue e dal quale successivamente ne venne tratta la trama per una serie televisiva. Successivamente pubblica “Il libro dei Baltimore” quasi a riprendere la vita dello stesso protagonista del libro precedente raccontandone però una storia diversa. Nel 2018 vede la luce il romanzo “La scomparsa di Stephanie Mailer”, il testo sul quale ci soffermeremo di seguito. Si tratta di romanzi gialli costruiti con minuzia di particolari, utilizzando un lessico chiaro e seguendo una cronologia facile da seguire anche per come viene strutturato ogni capitolo il quale inizia sempre con la data e con il nome del personaggio che entra nella storia.

la maga delle spezieChitra Banerjee Divakaruni è una scrittrice e poetessa indiana nata a Calcutta. Vissuta in India fino all’età di 19 anni si trasferisce nel 1976 negli Stati Uniti. Autrice di romanzi, poesie e libri per bambini, in molte sue opere ha affrontato temi legati soprattutto all’immigrazione, ponendo attenzione in particolar modo al mondo femminile.

Questa è la storia di Tilo, la maga delle spezie.

“Ne conosco origini, significato dei colori, profumi. Posso chiamarle una ad una con il nome assegnato loro quando la terra si spaccò come una scorza per offrirle al cielo. Il calore che emanano mi scorre nelle vene” (Pag.3).

Tilo è un’incantevole signora indiana protagonista di questo romanzo. Vecchia signora solo nell’aspetto fisico, sì perché nessuno sa che in realtà dietro quel corpo da anziana si cela una giovane e bella donna. Del suo aspetto giovanile non rimane che un'unica traccia riscontrabile nei suoi occhi scuri simili ad un fuoco nero come i semi di sesamo.

i solitari di dioEnzo Romeo (Siderno 1959) è capo redattore esteri e vaticanista del tg2. Ha seguito le attività e i viaggi apostolici di Giovanni Paolo II e successivamente di Benedetto XVI. Romeo conosce molto bene i monti delle Serre testimoni di molte sue gite giovanili per cui conosce da vicino la Certosa di Serra San Bruno, tanto da crearne un reportage dettagliato riportato poi nel libro edito da Rubbettino dal titolo appunto “I solitari di Dio. Separati da tutto, uniti a tutti”.

Un luogo, quello delle Serre, che per lui da giovane era inviolabile e quindi nello stesso tempo affascinante che lo incuriosisce tanto da tornarci appunto da grande per realizzare questo suo libro reportage. Ed è così che in punta di piedi e rispettando il silenzio di questi luoghi lui e la sua troupe ripercorrono la vita dei certosini di Serra San Bruno. Vivono per dieci giorni le loro abitudini dall’alba alla sera, dai momenti di preghiera allo scoprire i mestieri che questi monaci svolgono all’interno del convento. Una clausura non forzata ma una clausura voluta, dettata dal loro attaccamento a Dio e alla preghiera, al loro voler essere testimoni dell’amore di Dio attraverso il silenzio e la preghiera. È proprio il silenzio il vero linguaggio di questi solitari di Dio , un silenzio fatto solo di preghiera solitaria e comunitaria.

San Bruno, fondatore dei certosini, vive gli ultimi anni della sua vita tra i monti di Serra luogo ideale per il suo sogno di vita da eremita. Nato a Colonia in Germania intorno al 1030 da una famiglia nobile, si trasferisce ancora giovane per studiare alla scuola del Duomo di Remis in Francia. Dopo aver fondato la prima certosa, che all’epoca veniva chiamata “Cortusia”, nel Delfinato regione del versante occidentale delle Alpi a sud-ovest della Savoia, Bruno riceve una grossa prova spirituale che gli cambierà la vita. Riceve la chiamata dal vicario di Cristo, Urbano II, già suo alunno alla scuola di Remis, che lo voleva accanto a sé nella città eterna al servizio della Santa Sede. Bruno lascia quindi la vita di clausura e il silenzio della Certosa per trasferirsi nella città della Santa Sede. Accade poi che Urbano II è costretto a fuggire da Roma poiché l’imperatore tedesco Enrico IV e l’antipapa Clemente III avevano invaso i territori pontifici. Fu così che Bruno si trasferì in Calabria ritirandosi nuovamente nella sua vita solitaria dedita al silenzio e alla preghiera. Il conte Ruggero d’Altavilla avendo saputo del suo esilio solitario gli offrì un territorio in una località chiamata appunto Serre a circa 850 metri di altitudine nell’attuale Calabria centro-meridionale.

9788872218211 0 221 0 75Fernando Muraca 52 anni, laureato in Lettere Moderne e Filosofia, oltre ad essere un grande scrittore è anche sceneggiatore, story editor e produttore creativo per la televisione per fiction in onda su varie reti nazionali e in molti paesi occidentali. Dal 2000 la sua attività si concentra soprattutto come regista e autore di film di finzione per il piccolo e grande schermo. Fra le serie televisive da lui dirette troviamo Don Matteo e Il Commissario Rex. Nel 2014 scrive e dirige per il cinema “La terra dei santi”, un lungometraggio sul tema della ‘ndrangheta dal punto di vista delle donne, ricevendo molti premi in Italia, Francia e Germania.

“Isole nere” segna, invece, il suo esordio nella letteratura noir. È uno di quei testi che entra a pieno titolo tra le storie poliziesche spesso ambientate su un’isola, storie di paese, di volti segnati dal vento e dal mare. Solitamente, proprio per questa attitudine, in questo tipo di romanzi si intrecciano le vicende professionali con quelle della vita privata dei vari protagonisti che in questo modo riescono a percepire e quindi molto spesso a portare a gala gli aspetti più oscuri e criminali della società. Delitti di mafia, delitti di amore, delitti di gelosie, sono questi i drammi vissuti nelle isole del vento, attraverso i quali i personaggi mostrano in modo chiaro a lucido alcuni aspetti della realtà vera e vissuta.

Isole nere, come dice Cristina Marra nella prefazione, mette in luce non solo le capacità investigative della protagonista “ma la capacità intellettiva di una donna capace nella sua intimità, di risolvere casi degni di un giallo alla Agatha Christie e Edgar Allan Poe”.

Fernando Muraca cura con minuzia lo stile, la purezza delle parole di una Sicilia per certi versi ancora molto oscura, senza usare nessun tipo di mediazione proprio per esaltarne la drammaticità della realtà di una terra baciata dal sole e accarezzata dal vento.

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